• Anna

L´A-B-C dei vermifughi

#medicina #sverminazioneintelligente #prevenzione #yourhorsematters


Tanti proprietari osservano i loro cavalli con uova sul pelo, parassiti nelle feci, coliche ricorrenti, dimagrimento, perdita di appetito, coda danneggiata, tosse e reagiscono comprando “un vermifugo a rotazione”. Ma è la scelta giusta per il cavallo, il proprietario e la scuderia? L’ obiettivo di un piano efficace di controllo dei parassiti non è lo sterminio dei “vermi” in un cavallo singolo, ma la salute sia del soggetto che del gruppo. L’unico modo di raggiungere questo obiettivo è la collaborazione con il veterinario in un approccio scientifico volto a riconoscere quali siano i casi da trattare (con quale principio attivo) nella realtà unica della vostra scuderia. Vediamo come:

A. Il cavallo giusto

Partiamo dal presupposto che non esistono sverminazioni standard che funzionano per tutti i cavalli. Un puledro appena svezzato che vive al prato affronta dei rischi e dei carichi parassitari molto diversi dal saltatore adulto che vive in box e viaggia per concorsi. La chiave del controllo nel singolo soggetto è quindi una “valutazione del rischio” personalizzata. #losapeviche in un maneggio l’80% dei parassiti vengono diffusi dal 20% dei cavalli? Questo significa che non bisogna sempre trattarli tutti (anzi, che per 8 cavalli su 10 il vermifugo può non essere necessario). Per quantificare la necessità di trattare il singolo soggetto basta un semplice esame coprologico che permette al veterinario di classificare il cavallo a basso/medio/alto rischio. La maggior parte degli esperti è concorde nel consigliare di trattare ogni caso singolo come a sé stante in base alla carica parassitaria rilevata: cavalli con maggiori necessità possono ricevere diversi trattamenti, mentre quelli che non necessitano cure non dovranno assumere farmaci inutilmente.

B. Il vermifugo giusto

Non tutti i vermifughi funzionano con tutti i tipi di parassiti. In più, sono già segnalate resistenze di alcuni tipi di parassiti ai farmaci di normale impiego. Per verificare che il soggetto trattato sia stato effettivamente “sverminato” è necessario controllare le feci due settimane dopo il trattamento. Se il vermifugo è stato veramente efficace la conta delle uova si sarà ridotta di più del 99%! In caso contrario i parassiti del vostro cavallo sono diventati resistenti a quel vermifugo che non è più completamente efficace, lasciando il vostro cavallo a rischio di malattie da parassiti e mettendo a rischio l’intera scuderia!


C. Il momento giusto

In funzione della carica infestante del singolo e della situazione generale della scuderia il numero di sverminazioni in un anno può scendere fino a 1-2 interventi in 12 mesi. La stagione di somministrazione del vermifugo è in questi casi molto importante, e va relazionata allo stadio di sviluppo del parassita nel cavallo e nell’ ambiente. Il ruolo del veterinario è importantissimo nel decidere quale prodotto somministrare, e quando.


(D). Strategie non farmacologiche di lotta ai parassiti

Non finisce qui! Diverse misure possono essere adottate in ciascun maneggio per diminuire il rischio di contaminazione ambientale/infestazione dei cavalli. Meno uova nell’ambiente= meno uova nel cavallo = meno spese per le terapie! Vediamo insieme il decalogo della lotta “naturale” ai parassiti:

  1. Evitare il sovraffollamento. Come per le epidemie costringere troppi animali in troppo poco spazio aumenta il rischio di infezione!

  2. Pulizia: le feci dai box vanno rimosse almeno una volta al giorno e quelle dai paddock almeno due volte a settimana (lasciarle per periodi più lunghi significa lasciare alle uova dei parassiti il tempo di “schiudere” e diventare infettanti)

  3. Sfalcio: tenere l’erba e le piante contaminanti (soprattutto nelle aree dove i cavalli non pascolano ma defecano) sotto i 10-15 cm di lunghezza

  4. Nei periodi particolarmente caldi e asciutti rastrellare/erpicare i pascoli espone le uova all’inattivazione dei raggi solari.

  5. Rotazione dei pascoli: alternare la presenza di cavalli e ruminanti sullo stesso prato diminuisce la carica infestante per gli equini.

  6. Coltivare: ricavare almeno un taglio di fieno/anno da un pascolo aiuta a ridurre la carica parassitaria.

  7. Seminare colture annuali (come il grano)

  8. Somministrare il cibo ai cavalli (fieno e concentrati) in contenitori sollevati e non direttamente a terra

  9. Tenere pulite e salubri le fonti d’acqua

  10. Compostaggio delle feci: il compostaggio inattiva le larve degli strongili e la maggior parte delle larve di ascaridi, oltre ad essere ecologico!

#Quindi: una conversazione approfondita e ragionata con il vostro veterinario vi aiuterà ad adottare un approccio scientifico e ragionato alle sverminazioni, evitando spese inutili per somministrazioni di farmaci non necessari alla salute del vostro cavallo.

Le informazioni che saranno necessarie al vostro veterinario per studiare con voi un piano ragionato di sverminazione selettiva sono:

• Quanti cavalli ho? Di che età? • Quali vermifughi sono stati usati in passato, su quali cavalli? Quando è stata somministrata l’ultima dose? • Il cavallo ingerisce tutto il contenuto del tubo siringa (o tutti i granuli) o ne sputa sempre un po’? • Quanto pesano i miei cavalli? • Dove e come vengono smaltite le feci?

Ciò che il vostro veterinario può dirvi, invece, è:

• Di quali tipi di parassiti devo preoccuparmi principalmente in base alle caratteristiche della mia struttura? • Quando e quanto spesso dovrei effettuare esami coprologici? • Con che tipo di vermifugo, quando e quanto spesso dovrei sverminare i miei cavalli? • Cosa posso fare, realisticamente, per controllare il carico parassitario dei miei cavalli anche senza farmaci?



Impara di piú sulla pagina della prevenzione


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