L'importanza della prevenzione

Ogni proprietario ha naturalmente a cuore la salute del proprio cavallo e spera per vari motivi di poter minimizzare le sue sofferenze/malattie, oltre naturalmente a tenere sotto controllo le spese veterinarie! 

Come per l'uomo, una delle chiavi per rimanere in salute è mettere in atto le corrette pratiche preventive per diminuire i rischi prevenibili di malattia. Nella specie equina, dal punto di vista strettamente medico, questo si articola su tre punti principali: 

 
 

I Denti

Le cure dentarie sono estremamente importanti per mantenere il vostro cavallo in salute. I cavalli sono erbivori che usano gli imponenti denti molari per "macinare" il cibo in una polpa digeribile. In natura il cavallo si alimenta per periodi di >18 h al giorno. La dieta del cavallo domestico, più rapidamente consumata, non permette in genere il corretto livellamento dei molari a crescita continua, generando punte di smalto che possono ferire la lingua o le pareti interne della bocca, o ancora irregolarità della superficie dei denti che possono causare dolore o ostacolare la corretta masticazione. Questo può portare, nel tempo, a

  • degenerazione delle articolazioni temporomandibolari

  • ferite, ulcere e ascessi buccali

  • difficoltà di prensione/masticazione del cibo

  • problemi digestivi, perdita di peso e colica

I cavalli, animali preda allo stato selvatico, possono mascherare molto bene il dolore proveniente dai denti; per questo sono importanti regolari controlli anche in assenza di sintomatologia manifesta.

Segni che indicano la necessità di un controllo URGENTE includono: 

  • Ipersalivazione e inappetenza

  • Improvvisa perdita di interesse per il fieno

Segni che indicano la necessità di un controllo IN TEMPI BREVI includono: 

  • Scolo nasale monolaterale e/o odore fetido dalle narici

  • Presenza di resti di cibo masticati sul pavimento del box 

  • Perdita di peso per cause sconosciute

​Una corretta gestione dentale prevede comunque controlli annuali/biannuali (in funzione dell'età e dello stato clinico del paziente) di incisivi e molari. 

Il corretto e regolare livellamento della tavola dentaria di un cavallo giovane assicurerà all'animale una migliore qualità di vita nell'immediato e una più serena vecchiaia in futuro. L'impiego di macchinari moderni e di una sedazione adeguata permette di effettuare il miglior lavoro nel minor tempo possibile, minimizzando il fastidio per paziente e proprietario, così come il rischio di ferite o complicazioni

Cosa FARE e cosa NON FARE per i vostri cavalli: 

  • ASSICURARE al proprio cavallo controlli annuali

  • CONTROLLARE settimanalmente la bocca per presenza di cambiamenti/ferite/ascessi

  • PALPARE le guance dall'esterno per escludere l'assenza di punte di smalto

  • CONTROLLARE nella mangiatoia, nel box e nel fieno per rimuovere piccoli sassi o corpi estranei che potrebbero scheggiare i denti del cavallo

  • CONTROLLARE che il cavallo non abbia alito cattivo, gonfiori, scolo nasale

  • NON mettere dita/mani in bocca al cavallo

  • NON lasciare che personale non qualificato (diverso da un Medico Veterinario) tratti i denti del Vostro cavallo 

Gli Endoparassiti

N.B.-> i piani di trattamento e i principi attivi riportati in questi paragrafi sono a titolo esplicativo/esemplificativo e non costituiscono in alcun modo un "consiglio" o una "prescrizione" da effettuarsi contestualmente ad una visita da parte del Medico Veterinario di fiducia. 

Ogni ippiatra conosce e tratta quotidianamente i problemi connessi alle parassitosi equine, che includono fra le più frequenti  Ascaridi, Ciatostomi, Cestodi e Ossiuri. 

Ascaridi

Gli ascaridi sono vermi tondi che infestano principalmente soggetti giovani causando colica, danni polmonari, tosse, scolo nasale, disfunzioni epatiche, perdita di peso e ritardi di crescita. Le forme adulte si localizzano nell'intestino tenue, dove una femmina arriva a deporre fino a 200.000 uova/giorno. Le uova, che arrivano all'esterno attraverso le feci, sopravvivono nell'ambiente per periodi di mesi/anni ed infettano altri soggetti quando ingerite. 

Ciatostomi

le larve dei Ciatostomi (piccoli vermetti rossi) possono causare grave dimagrimento, diarrea e/o colica durante la loro migrazione attraverso la parete intestinale. Questa patologia è nota come "ciatostominosi larvale". Danno mucosale irreversibile può portare a stati di emaciazione permanente e solo il 50% dei cavalli gravemente affetti guarisce completamente. Possono essere colpiti cavalli di tutte le età anche se la patologia è più comune nei soggetti < 6 anni. 

Cestodi

I cestodi causano problemi attaccandosi alla parete dell'intestino crasso. La reazione infiammatoria che ne consegue può avere gravi effetti sulla motilità intestinale. Il motivo principale per cui un cavallo parassitato da Cestodi richiede un veterinario è la colica, di sintomatologia più o meno grave. Questi parassiti da soli NON causano perdita di peso

Ossiuri

Gli Ossiuri sono vermi tondi bianco-grigiastri che colonizzano il retto (la parte terminale dell'intestino) dei cavalli affetti. I maschi sono molto piccoli ma le femmine possono raggiungere diversi cm di lunghezza, spesso visibile fuori dall'ano quando il parassita depone le uova. La presenza di questi parassiti e uova causa grave prurito, con segni clinici simili a quelli della dermatite estiva. Per confondere ancora di più il quadro, le uova possono essere trasferite ad altre aree corporee (come criniera  e cresta nucale), causando irritazione locale. 

Una femmina adulta può produrre fino a 6000 uova/giorno; i cavalli si infettano tramite ingestione di uova presenti nell'ambiente o sul pelo dei cospecifici. 

Il trattamento delle infestazioni da ossiuri va portato avanti secondo tre principi: trattamento dei parassiti intestinali, trattamento delle uova sul pelo e rimozione delle uova presenti nell'ambiente.  

In considerazione delle importanti conseguenze nocive della presenza dei parassiti per il cavallo, è importante mettere in atto strategie efficaci di controllo; per capire come pianificarle correttamente è necessario conoscere almeno in parte il ciclo vitale dei Ciatostomi: i vermi adulti presenti nell'intestino di cavalli parassitati depongono uova che passano sui pascoli nelle feci, durante il periodo di primavera-estate-autunno. Generalmente il numero di uova deposte diminuisce drasticamente durante i mesi invernali. Una volta sul pascolo, le uova rimangono "contagiose" per lunghi periodi (fino a 5 mesi). Se ingerite da un cavallo le larve penetrano la parete intestinale dove molte formano cisti (una forma di "ibernazione") rimanendo così in vita per mesi/anni. Grandi quantità di larve incistate si "svegliano" durante i mesi primaverili-estivi emergendo dalla parete intestinale verso il lume e causando la sintomatologia clinica di ciatostominosi larvale. 

Strategie di controllo

Esistono due diverse possibilità per il controllo degli endoparassiti: il metodo "tradizionale" e la "sverminazione intelligente". Affinchè qualunque strategia scelta abbia risultati positivi è comunque indispensabile una corretta gestione dei pascoli e delle aree condivise: la pulizia con raccolta regolare delle deiezioni non verrà mai rimpiazzata dai vermifughi. Per prevenire la contaminazione del pascolo le feci vanno rimosse almeno due volte a settimana. I paddock non dovrebbero essere sovrappopolati. 

Piani di controllo tradizionali

Questa strategia si basa sull'impiego di vermifughi durante tutto l'anno. Il problema principale con questo approccio è che i parassiti sono in grado di diventare resistenti ai farmaci nel corso del tempo; per questo ogni giorno i nostri principi attivi diventano un po' meno efficaci fino a quando non funzioneranno più. Non ci sono altri farmaci in sviluppo nè possiamo ragionevolmente aspettarci di ottenerne di nuovi presto. E' importante perciò usare con criterio quelli che abbiamo. 

Gli unici farmaci efficaci contro i Ciatostomi "ibernati" sono la Moxidectina e alcuni dosaggi di Fenbendazolo, mentre gli unici efficaci contro i Cestodi sono Pyrantel e Praziquantel. Per un controllo efficace secondo il metodo tradizionale questi principi attivi andrebbero combinati sotto controllo veterinario e somministrati 4 volte/anno (Novembre - Febbraio - Maggio - Agosto) 

Piani di controllo "intelligenti" 

A causa dei problemi connessi allo sviluppo delle resistenze è stato studiato un sistema per ridurre la somministrazione dei farmaci al minimo indispensabile. Seguendo uno schema tradizionale i cavalli vengono sverminati anche se non hanno una significativa infestazione.Una strategia intelligente si affida a controlli regolari della carica parassitaria in ogni cavallo presente su uno stesso pascolo. Una piccola carica parassitaria ("refugia") è tollerata in considerazione del bassissimo rischio del cavallo e per permettere la riproduzione di parassiti ancora sensibili ai farmaci in uso. 

 

Management ambientale

I piani intelligenti non sono efficaci se non combinati con una oculata gestione del pascolo e della scuderia: ​

  • Rimozione delle deiezioni almeno due volte/settimana

  • Sverminazione di tutti i nuovi soggetti e di quelli con storia clinica incerta

Piano di gestione intelligente: ​

  • Febbraio - esame delle feci: positivi (>200 uova/grammo): sverminazione, negativi (<200 uova/grammo) nessuna azione necessaria

  • Maggio: - esame delle feci: positivi (>200 uova/grammo): sverminazione, negativi (<200 uova/grammo) nessuna azione necessaria

  • Agosto: - esame delle feci: positivi (>200 uova/grammo): sverminazione, negativi (<200 uova/grammo) nessuna azione necessaria

  • Novembre: sverminazione obbligatoria con principi attivi per Cestodi e Ciatostomi

  • In caso di campioni ripetutamente negativi in una scuderia a bassa movimentazione di animali la frequenza dei controlli fecali può essere ridotta a cadenza semestrale

Vantaggi della strategia intelligente: ​

  • Minor uso di farmaci

  • Minor sviluppo di resistenze con conseguente maggior "durata" nel tempo dei principi attivi oggi noti

  • Abbattimento dei costi sul lungo periodo, a fronte di un minimo investimento iniziale

  • Il monitoraggio della carica parassitaria nelle feci permette di assicurarsi che il piano stia, in effetti, funzionando 

Il puledro

I puledri sono particolarmente sensibili agli endoparassiti e cominciano a raccogliere uova dall'ambiente dal giorno della nascita. In condizioni di alta pressione parassitaria l'infezione è rilevabile fin dalla seconda settimana di vita, anche se nella maggior parte dei soggetti sani la carica parassitaria non è significativa fino al terzo mese di età. I parassiti più importanti in soggetti giovani sono Strongyloides westeri e Parascaris equorum che possono causare diarrea, ritardi di crescita, perdita di peso, perdita di lucentezza del pelo, coliche e malattie respiratorie. Nei soggetti adulti questi parassiti sono generalmente efficacemente contrastati dal sistema immunitario dell'ospite. In considerazione di ciò, si consiglia di sverminare i puledri < 3 mesi di vita solo in caso di alte cariche parassitarie in stalla (che abbiano causato precedente nota sintomatologia clinica) o in caso di sintomatologia manifesta (tosse, diarrea, ritardi di crescita).  Nel

quadro di un piano di sverminazione intelligente ciascun soggetto andrebbe trattato a 3 e 4.5 mesi di vita prima di iniziare il piano di controllo fecale insieme agli adulti raggiunti i sei mesi di età. 

Nota bene: alcuni dei vermifughi in commercio sono inadatti e pericolosi per cavalli < 8 mesi di età; per questo è importante sempre affidarsi al Medico Veterinario di fiducia. 

La fattrice gravida/in lattazione

Va trattata come un normale cavallo adulto. In presenza di una alta pressione parassitaria in stalla è possibile una somministrazione di vermifugo "extra" due settimane circa dopo il parto. 

Asini e parassitosi polmonari

Gli asini possono essere portatori asintomatici di un particolare parassita (Dictyocaulus arnfieldi) cui i cavalli sono molto più sensibili. I segni clinici nel cavallo sono molto simili a quelli dell'asma equino: tosse cronica, scolo nasale bilaterale e fiato corto. La diagnosi può essere difficile dal momento che le larve non sono sempre visibili all'esame delle feci (anche se questa tecnica è nell'asino molto più affidabile). Anche l'endoscopia può non risultare definitiva, quindi la patologia e l'eventuale sverminazione sono sempre prese in considerazione dal veterinario in caso di pazienti con sintomatologia respiratoria in coabitazione con asini. ​​​

 

Le Vaccinazioni

Perchè vaccinare

le vaccinazioni proteggono il tuo cavallo da malattie mortali come il tetano, e da altre che possono colpire severamente la sua salute e le sue performance, come l'influenza e l'herpes.

La vaccinazione è l'unico metodo dimostrato di protezione contro queste malattie: spesso mancano cure specifiche e le terapie potrebbero non solo non essere efficaci ma anche molto costose. 

Il batterio causa del tetano, Clostridium tetani, è presente nel suolo praticamente in ogni parte del mondo. Penetra nei tessuti attraverso le ferite ed i cavalli sono particolarmente suscettibili all'infezione. Se non correttamente immunizzati, è possibile che sia richiesta la somministrazione di antitossina anche per ferite molto piccole e per ogni intervento chirurgico. Il batterio prolifera in assenza di ossigeno: può penetrare una ferita minuscola (come quelle causate da un chiodo o da una spina, che possono passare inosservate anche ad un proprietario molto attento). In assenza di immunizzazione attiva o passiva la malattia può svilupparsi con esito spesso letale. La vaccinazione previene tutto questo

La grande percentuale di cavalli regolarmente vaccinati in Italia garantisce la riduzione del numero di focolai epidemici di malattie come l'influenza equina e la riduzione della severità dei casi clinici in corso di outbreak. 

Per cosa vaccinare

Le patologie per cui più comunemente si effettuano profilassi vaccinali nel cavallo sono Tetano e Influenza equina. Altri presidi disponibili includono l'Herpes Virus Equino (EHV), il West Nile Virus (WNV), rotavirus, l'Arterite Virale Equina (EAV) e l'Adenite Equina. La necessità di vaccinazione e la scelta del presidio dipendono dall'impiego del cavallo e dall'ambiente in cui vive. Il vostro Veterinario di fiducia saprà indicare di volta in volta quale sia la strategia migliore

Quando vaccinare

Il Veterinario informerà sulle strategie migliori e sulla frequenza dei richiami basandosi sui protocolli raccomandati di ciascun presidio e sulle informazioni cliniche dell'animale. 

Molti concorsi richiedono una corretta attuazione di profilassi vaccinali per la partecipazione. E' sensato vaccinare un soggetto prima di introdurlo in un gruppo eterogeneo di altri cavalli da molte scuderie diverse. Del resto anche l'introduzione di nuovi soggetti nel proprio maneggio porta con sè il rischio di infezioni. 

Effetti collaterali e reazioni avverse

Reazioni avverse gravi dopo una vaccinazione sono nel cavallo estremamente rare. Nonostante i regolari (e indipendenti) controlli di sicurezza, efficacia e qualità cui tutti i presidi in nostro possesso devono sottostare, occasionalmente possono presentarsi effetti collaterali in singoli soggetti, che possono essere una reazione locale al sito di inoculo, reazioni allergiche o malessere generalizzato. Non più di 1 cavallo su 100 può presentare questi sintomi.

In caso di sospetta reazione avversa è dovere del Medico Veterinario la segnalazione alle autorità preposte (AIFA, in Italia, tramite la Rete Nazionale di Farmacovigilanza,      ). 

I risultati dei report sono pubblicati, studiati e i presidi vaccinali modificati per garantire che i benefici derivanti dalla vaccinazione siano sempre molto maggiori dei potenziali rischi della vaccinazione stessa. 

E' importantissimo ricordare che la vaccinazione è un atto medico, da attuarsi in condizioni normali su soggetti SANI e NON STRESSATI (eccezioni a questa regola generale devono essere valutate caso per caso dal Medico Veterinario). La vaccinazione deve essere preceduta e parte di una visita clinica per constatare lo stato di salute generale dell'animale ed eventuali controindicazioni all'atto, in considerazione del fatto che vaccinare un animale stressato/non in salute può causare la non efficacia della vaccinazione stessa o, peggio, l'insorgere di effetti collaterali anche gravi. Così come succede a cani e gatti, occorre prestare attenzione a che una visita completa del vostro cavallo sia sempre effettuata prima e contestualmente all'intervento vaccinale. 

Vaccinazioni Omeopatiche

Sia per la prevenzione delle malattie che per il loro trattamento, il veterinario e il proprietario hanno diritto ad aspettarsi che il preparato in uso sia affidabile secondo il triplo standard di qualità, sicurezza ed efficacia, riflesso negli stringenti requisiti necessari alla registrazione e messa in commerci dei farmaci "tradizionali" (=allopatici). 

La maggior preoccupazione di diversi veterinari a proposito dell'impiego di vaccini omeopatici (nosodi) è la mancanza di studi indipendenti sulla loro efficacia. In assenza di questa evidenza, il rischio per il cavallo di rimanere non protetto persiste. 

© 2019 by AnnaVet

Anna Bonetto, Piazza Volsinio, Roma

P.IVA 14627311005

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