Il ciclo estrale

Diversamente da molti altri animali, i cavalli sono riproduttori stagionali. Le cavalle in natura presentano un periodo di anestro (nessuna o minima attività follicolare) invernale, che nell'emisfero settentrionale va circa da Ottobre a Febbraio. In primavera (presto o tardi in funzione di temperatura ambientale, ore di luce e stato di nutrizione) le cavalle cominciano a ciclare. La fase tra il ciclo e l'anestro (e viceversa) è nota come "periodo di transizione". I cambiamenti di fotoperiodo (ore di luce/giorno) hanno un ruolo importantissimo hanno un ruolo importantissimo nella ciclicità delle cavalle: le giornate più lunghe in primavera sono il fattore chiave per uscire dal periodo di transizione e iniziare cicli di 21 giorni per tutta la stagione riproduttiva fino all'autunno, quando le giornate si accorciano e le fattrici tendono all'anestro. 

 

Il ciclo estrale dura circa 21 giorni in periodo riproduttivo, ed è definito come il tempo intercorrente tra ovulazioni successive. La "fase follicolare" o estro è la fase di ricettività allo stallone durante la quale succede l'ovulazione (rottura del follicolo dominante); dura circa 7 giorni ed è seguita dalla "fase luteinica" durante la quale la cavalla non accetta lo stallone e ovaio e utero si preparano a iniziare una gravidanza o all'ovulazione successiva. 

Le due fasi sono governate da due diversi tipi di ormoni (estrogeni in fase follicolare e progesterone in fase luteinica) che, alternandosi, determinano i cambiamenti fisiologici (e comportamentali) dell'animale. 

"Cavalle difficili"

Le cavalle sono spesso considerate "lunatiche" e di temperamento difficile perchè mostrano comportamenti sgraditi come calci, morsi e generale scarsa collaborazione quando in calore. Molti proprietari e allenatori considerano il ciclo estrale come un severo ostacolo all'allenamento e alle performance delle cavalle. 

Non è sempre facile per proprietari e trainer distinguere quanto il comportamento sgradito sia legato a fattori ormonali fisiologici, patologici (come un tumore ovarico) o a cause diverse dal ciclo come ad dolore ortopedico, dolore di altro tipo (ulcere, dolore dentario, dolore neurologico) o ancora semplicemente ad errata gestione.    

Tramite consulto, visita, eventuali indagini collaterali e trial il Medico Veterinario può escludere via via tutte le possibili cause fino ad arrivare ad una diagnosi precisa. 

Esistono diverse possibilità (antiquate e recenti) per bloccare/ridurre gli "effetti collaterali" del ciclo estrale di una cavalla non fattrice: dai più blandi rimedi naturali a preparati farmacologici alla chirurgia. E' sempre possibile valutare caso per caso la scelta migliore, ma solo dopo adeguata diagnosi. 

Cambiamenti comportamentali repentini e insoliti quale aggressività, calci, morsi e comportamento "da stallone" accompagnati da irregolarità del ciclo estrale in cavalle precedentemente mansuete possono essere sintomo di un particolare tipo di tumore ovarico, il "tumore a cellule della granulosa" facilmente diagnosticabile e trattabile se individuato tempestivamente. 

La gravidanza

Giorno 0

Ovulazione e inseminazione: Concepimento

Ogni vita inizia con un ovulo rilasciato (in genere singolarmente) a frequenza trisettimanale durante il periodo riproduttivo della cavalla mentre l'utero si prepara ad accogliere la gravidanza sotto l'effetto degli estrogeni. Se l'ovulo rilasciato incontra uno spermatozoo (derivante da monta naturale o inseminazione artificiale) si forma un embrione e la gravidanza può avere inizio. 

Giorno 12-15

Diagnosi di gravidanza

Fino a circa il 17esimo giorno di gravidanza l'embrione è libero di muoversi all'interno del corpo e delle corna uterine. Ecograficamente è visibile la vescicola embrionale all'interno dell'utero ed il corpo luteo vascolarizzato e attivo sull'ovaio dove è avvenuta l'ovulazione. 

In questo periodo è possibile correggere eventuali gravidanze gemellari con minimi traumatismi e massima possibilità di sopravvivenza dell'embrione superstite. 

Giorno 17 

Impianto

Intorno al 17esimo giorno di gravidanza l'embrione smette di muoversi liberamente nell'utero e si "attacca" alla parete (generalmente a livello di uno dei due corni) da cui trae nutrimento e dove rimarrà, crescendo, fino alla nascita

Giorno 22-23

Embrione visibile

L'embrione diventa visibile all'interno della vescicola, che perde la forma sferica in conseguenza dell'adesione alla mucosa uterina

 

5° mese

Intorno al 150esimo giorno di gestazione il feto pesa circa 1 Kg. Gli arti sono formati

6° mese

Per questa data il feto pesa circa 4,5 Kg e ha sviluppato i baffi e palpebre in grado di aprirsi e chiudersi

Giorno 40

Da embrione a feto

Il cordone ombelicale é formato e visibile, si apprezza bene la circolazione fetale, inizia la formazione e crescita della placenta

Giorno 53

Il feto continua a crescere e formarsi. La sagoma di un cavallo é riconoscibile, il flusso sanguigno fetale e ombelicale sono ben evidenziabili. Presto sará possibile effettuare il sessaggio embrionale.

8-9°mese

A circa 250 giorni la fattrice comincia a mostrare aumento di peso visibile e il feto entra in una fase di crescita più rapida, guadagnando diverse centinaia di grammi al giorno

10° e 11° mese

Quando si raggiunge il 300esimo giorno di gestazione  i polmoni si stanno sviluppando ed il feto comincia a prepararsi alla vita nel mondo esterno. L'apparato mammario della fattrice si distende leggermente e comincia a produrre piccolissime quantità di liquido appiccicoso e giallognolo, visibile sui capezzoli in prossimità del parto in condizioni fisiologiche. 

Ancora in imminenza del parto l'addome si "abbassa", la vulva si rilassa e si allunga. Dal 315° giorno di gravidanza in poi è importantissimo osservare la fattrice almeno giornalmente. 

Il Parto

 

Nella maggior parte dei casi si verifica di notte. La fattrice suda, raspa, si guarda i fianchi, cammina in tondo nel box e può arricciare il labbro superiore (flehmen), coricandosi e rotolandosi. Questi sintomi sono del tutto identici a quelli di una colica gastrointestinale (e a volte scambiati per tale) 

Una volta verificato che la cavalla stia effettivamente partorendo sarebbe buona norma fasciare la coda. 

Il parto si verifica normalmente in decubito. Il primo segno della nascita imminente è la rottura delle acque: diversi litri di liquido chiaro fuoriescono dalla vagina rapidamente. Nel giro di 5-10 minuti dovrebbe essere visibile una membrana perlacea tra le labbra vulvari, con prima uno e poi l'altro dei piedi anteriori cui segue il naso; in questa fase è possibile che la cavalla si alzi e si corichi nuovamente. 

In un parto normale il puledro viene espulso senza necessità di alcun aiuto nel giro di circa 15-20 minuti. 

Sporadicamente il puledro nasce con le membrane fetali intatte intorno al corpo: queste impediscono la respirazione e vanno rimosse manualmente al più presto. La circolazione materno-fetale attraverso il cordone ombelicale continua per diversi minuti dopo la nascita; in natura il cordone si rompe naturalmente quando la cavalla si alza in piedi. La resezione chirurgica è possibile solo se in possesso di adeguate conoscenze e capacità. 

L'ultima fase del parto è l'espulsione della placenta, che dovrebbe avvenire entro un'ora dal parto. Studi nel tempo hanno dimostrato che il "limite di tolleranza" prima di dover necessariamente richiedere l'intervento di un veterinario può essere allungato fino a circa 4 ore. E' importante però ricordare che la ritenzione della placenta nel cavallo è correlata ad altissimo rischio di metrite post partum, endotossiemia, shock e laminite dalle conseguenze spesso fatali. Anche per questo è importante controllare che la placenta sia espulsa completamente. Se non si ha l'esperienza necessaria questa andrebbe al meglio conservata e mostrata ad un veterinario, o almeno fotografata da tutti i lati e nella sua interezza. 

IN NESSUN CASO E PER NESSUN MOTIVO E' OPPORTUNO TIRARE LA PLACENTA PER FARLA USCIRE O TENTARE DI FARLA RIMUOVERE DA PERSONALE LAICO IMPREPARATO.

Un'emorragia così causata potrebbe portare rapidamente a morte l'animale

Ogni neonato nato oltre il 320esimo giorno di gestazione è da considerarsi a termine. Alcune fattrici raggiungono il 365 giorno e oltre dando luce a neonati normali. E' sempre possibile comunque controllare il corretto procedere della gravidanza tramite visita medico veterinaria includendo una ecografia trans addominale. 

Dai primi minuti dopo la nascita il puledro comincia a cercare di sollevare la testa e dovrebbe cominciare a cercare di mettersi in piedi nel giro di un quarto d'ora. 

E' importante in questa fase ricordarsi di trattare l'ombelico in accordo con le istruzioni del Medico curante. 

Un puledro normale si alza in piedi in un tempo che va da 1/2h ad 1h e 1/2 dopo la nascita iniziando quasi subito a cercare di poppare (ma fra il dire e il fare...)

E' di vitale importanza per la sopravvivenza del puledro l'assunzione del colostro (il primo liquido prodotto dalle mammelle materne, diverso dal latte) nelle prime 3h di vita. Questo infatti contiene anticorpi essenziali per i primi giorni di vita del neonato, il cui intestino è però in grado di assumerli solo nelle primissime ore dopo il parto. 

A 12h di vita il puledro normale è in grado di galoppare normalmente e seguire la madre. Alcuni neonati (specialmente in maschi) hanno difficoltà con l'espulsione del meconio (la prima forma di feci), operazione da compiersi entro le prime ore di vita. Se questo non avviene infatti il puledro mostrerà sintomatologia colica e sarà necessario presentarlo all'attenzione veterinaria. 

E' buona norma controllare attentamente la temperatura rettale e lo stato del sensorio della fattrice almeno quotidianamente per in giorni successivi al parto. 

E' di vitale importanza contattare un veterinario se: 

  • Non vi è seguito per lunghi periodi alla rottura delle acque

  • Anzichè una membrana bianco-perlacea appare visibile una spessa mucosa rossa ("red bag") 

  • C'è ritardo eccessivo (>30 min) tra la presentazione del primo arto e la nascita

  • La cavalla non espelle la placenta nei tempi previsti

  • Il neonato non assume colostro nelle prime 3h dopo il parto 

  • Il neonato non si alza/non interagisce/ha difficoltà a ciucciare

  • Il neonato non defeca

  • Il neonato non urina/urina dall'ombelico

  • Il neonato o la fattrice mostrano sintomatologia colica

 
clicca e scarica il volantino stampabile "Aspettando un puledro"

© 2019 by AnnaVet

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